Automazione nell’industria immobiliare
#Sustainability
2023-10-03Eliminare completamente l’errore umano è impossibile, ma togliere l’uomo dalle situazioni in cui può sbagliare non lo è, anzi, è fattibile fin da subito.
Noi architetti usiamo già da tempo software capaci di prevedere autonomamente prestazioni e costi. Oggi i progetti possiamo testarli, visitarli virtualmente ed industrializzarli. Il passo successivo deve per forza essere quello di tradurre direttamente i modelli digitali in costruzioni reali, senza perdere informazioni nel processo, riducendo al minimo i possibili problemi in cantiere, che di base non sono mai realmente questioni tecniche, ma semplice difficoltà di comunicazione.
La verità è che il mondo delle costruzioni è ancora molto indietro, e questo ovviamente costa il 30% secondo le ultime ricerche. Non che tutti gli studi di progettazione siano attrezzati, ma mentre il progetto è virtualmente stampabile in 3d, in cantiere troviamo per lo più sabbia, paletta, un secchio e dei disegni malconci da interpretare.
Ovviamente i grandi gruppi sono i più organizzati, ma la digitalizzazione è accessibile per tutti, ed in generale c’è molto che si può fare, oggi abbiamo i mezzi e direi un 30% di motivi in più.
Non dimentichiamo che dalla corrispondenza fra progettato e costruito dipendono ovviamente i risultati, economici, ma anche artistici, perché come ha detto qualcuno, la differenza fra un’opera d’arte ed una porcheria è impercettibile (ma si vede).