Il Come”
Collezionare bisogni
Attraverso l’uso di semplici strumenti digitali e un processo creativo a più livelli di confronto con le persone, tutti i bisogni e i desideri (anche quelli non espressi) vengono raccolti, selezionati e trasformati in priorità. Questi dati vengono utilizzati per comprendere a fondo le richieste a cui il progetto deve rispondere, senza avere alcun preconcetto o idea da imporre a nessuno.
Testare opzioni
Vengono generate diverse idee a livello embrionale, tutte testate in base alle priorità precedentemente definite insieme alla committenza, nonché ai parametri di costo, prestazione energetica ed alle altre macro-tematiche dettate dal contesto. Questa fase porta generalmente a diversi cicli creativi, ognuno dei quali informato dal precedente, il cui risultato è un ulteriore livello di comprensione del contesto, dei bisogni e delle possibilità disponibili o potenziali. Le idee che meglio rispondono ai bisogni delle persone vengono ulteriormente sviluppate, e fra queste vengono selezionate quelle oggettivamente più promettenti. Questa fase viene sviluppata molto velocemente, con diversi strumenti, a partire da un semplice colloquio, passando eventualmente dall’utilizzo dell’AI, fino ad arrivare all’intuizione irrazionale. Nessuna idea può superare questa fase se non ha i numeri che dimostrino il rispetto delle priorità prestabilite.
Decidere
Quale delle idee selezionate racconta qualcosa delle persone? Quella che può avere un valore anche una volta obsoleta. In definitiva, se togliendo tutti gli aspetti tecnici e pratici per cui l’idea è nata, e l’idea continua a trasmette qualcosa (un’emozione, una storia, un significato, una riflessione, una connessione, ecc…), allora è l’idea giusta da sviluppare. Capita anche che l’idea migliore non sia fra quelle sul tavolo, ma che nasca in questa fase dalla sintesi di quanto imparato nel processo.
Gamification
Il progetto viene sviluppato come un sistema componibile, costituito da vari elementi, ognuno dei quali realizzato in diverse versioni fra loro compatibili. Ogni versione risponde ai medesimi bisogni con prestazioni simili, ma è generata a partire da un diverso tipo di mentalità, a cui quindi corrisponde un aspetto differente dalle altre. Le varie versioni non sono quindi atti di fantasia gratuita, ma interpretazioni di possibili diversi punti di vista delle persone.
Ottimizzare
Il progetto, ad ogni scala e fase del processo creativo, viene analizzato con software specifici di diverso tipo. Alcune di queste analisi vengono sempre eseguite, come il controllo parametrico dei costi, lo studio dell’irraggiamento solare nel contesto, la verifica di indicatori dei consumi energetici, indici di efficienza spaziale, ecc.., mentre altre vengono scelte a seconda del progetto e di ciò che è rilevante per la sua buona riuscita, come lo studio LCA per l’impronta di carbonio, analisi sull’illuminazione naturale all’interno dell’edificio, la propagazione del suono, ecc…. Il risultato è un progetto ottimizzato all’origine, e la produzione di dettagli costruttivi di alto profilo, mirati alla prestazione desiderata, oltre che coerenti dal punto di vista estetico.
Permettere alle persone di scegliere
Una volta completato il progetto nella sua interezza, le persone hanno ancora il potere di influenzarlo scegliendo tra le diverse versioni degli elementi che compongono il sistema, creando la propria composizione. Ognuna è compatibile con le altre e rappresenta un modo diverso di vedere il mondo. La scelta da parte delle persone può avvenire in modo spensierato, poiché costi e prestazioni rimangono invariati indipendentemente dalla scelta effettuata, e nessuno vieta che diverse mentalità possano coesistere nella medesima composizione. Non esiste una scelta giusta, c’è solo la loro scelta. Liberate da qualsiasi condizionamento materiale, le persone possono concentrarsi su una semplice domanda: qual è il mio punto di vista? Ovviamente noi non siamo completamente neutri, siamo umani e nel creare l’architettura abbiamo un ruolo che è sia tecnico che artistico. La parte artistica è quella che genera idee di l’impostazione generale, il sistema e le versioni, ma sono sempre le persone alla fine a decidere il percorso, prima con le loro priorità e poi con le loro scelte, che creando alla fine una composizione non decisa da noi. Siamo convinti che saranno le architetture tradizionali del domani, perché il contesto non è lo spazio fisico (quello è il passato), ma le persone che lo abitano.