Metropolitan”
Edificio degli anni ’70, con una facciata ventilata molto innovativa per l’epoca, ma ormai completamente da rifare, con non poche difficolta di carattere logistico, economico e tecnico. L’edificio è senza aperture e libero in spazio aperto, ma un suo lato è molto vicino al confine, non permettendo l’utilizzo di piattaforme. La facciata è composta da pannelli plastici molto leggeri, sorretti da un’intelaiatura metallica esile realizzata con profilati a T 30×30 agganciati a loro volta a supporti in cemento armato. Vista la leggerezza della facciata esistente, i supporti in cemento armato sono molto distanziali fra loro, non permettendo l’aggancio di una sottostruttura standard contemporanea.
Per risolvere la situazione si è optato per una banale lamiera grecata in alluminio, del tipo usato per le coperture industriali, dal costo e peso contenuto, agganciata alla sottostruttura esistente opportunamente rinforzata ed adeguata. Il disegno della facciata, pur pensato per avere diverse configurazioni possibili, ha la costante di facilitarne il montaggio/smontaggio, e di eliminare tutti i sormonti ed i profili di chiusura, con il risultato di un costo contenuto sia di realizzazione che di manutenzione.
Vista la conformazione dell’edificio, la facciata è a scalare verso l’alto, in modo da compensare le differenze dimensionali della struttura esistente, ed ha una pannellatura non egualmente suddivisa, ma più concentrata verso la parte alta in modo da avere i profilati di sottostrutura di maggior pesa agganciati direttamente al cemento armato.
Questa impostazione comporta una riduzione dei costi di circa il 65% (dai 250 euro/m2 standard ai 100 euro/m2 del progetto), oltre a consentire diverse configurabilità, senza compromettere costi e sicurezza.
L’edificio nasce negli anni ’70 per attrarre l’attenzione, un’architettura nella periferia di un paesino di campagna. La sua facciata, realizzata con le tecniche dell’epoca, ha resistito anche troppo all’usura del tempo, ed oggi va sostituita. Il progetto ripropone su scala architettonica la semplicità compositiva degli arredi che vengono venduti all’interno dello showroom, nobilitando un materiale povero come la lamiera grecata attraverso una composizione che trasforma una geometria strutturale in un decoro. Le persone sono incitate ad influenzare la composizione prima della sua realizzazione definitiva, vivendo su macro-scala l’esperienza di partecipazione che vivono i clienti quando vengono qui per ripensare i propri interni.
YEAR
2023
TYPE
Commission
LOCATION
Italy / Casteggio (Pv)
COLLABORATION
–
CONSULTANT
Structure: MarcoPeroniEngineering
Safety: AlessandroAlecci
Acoustics: StudioF.lliSala
STATUS
OnGoing