ReinventingCities”
DESCRIPTION
Il tema principale che emerge da questo concorso è, in realtà, quello dell’equilibrio. Equilibrio tra l’anidride carbonica prodotta e assorbita, tra costi e ricavi, tra costruito e natura, tra pubblico e privato. Tutti questi rapporti hanno un impatto significativo sulla vita umana. Tuttavia, il mondo attuale è sbilanciato negativamente in ognuno di questi aspetti. Quindi, un semplice impatto neutro non è sufficiente; dobbiamo pensare in grande, al di là dell’area in cui operiamo, e invertire la rotta. Se vogliamo veramente migliorare il futuro che ci attende, dobbiamo sviluppare un progetto con un bilancio positivo, che favorisca il clima, l’economia, la natura e la collettività.
Ovviamente, un vero cambiamento è possibile solo se adottiamo idee scalabili e architetture capaci di adattarsi davvero a contesti fisici, normativi e culturali diversi. Ogni luogo richiederà sicuramente una sua interpretazione del concetto originario, ma questo non significa semplicemente aggiungere la parola “riproducibilità”; significa creare un’idea in grado di adattarsi senza perdere la propria essenza. Per essere ripetibile, l’architettura deve liberarsi dalla conformazione del terreno (che può così tornare a essere naturale) e prevedere la possibilità di creare relazioni con il contesto, sia fisico che culturale, pur mantenendo un’organizzazione generale prefissata. Non dobbiamo quindi pensare a una soluzione rigida, ma a un sistema con determinati gradi di libertà, capace di riconfigurarsi e adattarsi anche alla visione del mondo delle persone.
Il progetto copre il 110% delle emissioni di CO2 che produce durante tutto il suo ciclo di vita. Crea un’attività economica che offre alloggi a basso costo agli studenti, trasforma praticamente l’intera area, attualmente utilizzata come parcheggio, in un parco pubblico e crea meccanismi di relazione con il contesto sociale. Sia l’architettura (durante le fasi di progettazione) che il paesaggio (anche durante tutto il suo ciclo di vita) sono pensati per essere influenzati dalle persone, consentendo all’architettura e allo spazio in generale di esprimere nuovamente il punto di vista di chi le vive.
YEAR
2020
TYPE
Competition/Shortlisted/2Th Place
LOCATION
Milano
COLLABORATION
CONSULTANT
Sociologia: Gianpaolo Nuvolati, Alessandra Terenzi
Paesaggio: Studio Antonio Perazzi Srl
Energia: Planex Srl
Lca: Qoncert Srl
Antincendio: Studio F.lli Sala
Strutture: Studio Marco Peroni
Ambiente: Ing. Alberto Bonaldi
Luce: Marco Petrucci + D’Alesio&Santoro Srl
Agronomo: Andrea Spini
STATUS
Idea